Il caffè non finisce mai di stupire grazie alle sue infinite accezioni legate non solo al consumo sotto forma di bevanda, ma anche alla cultura popolare e alla tradizione, per esempio il caffè nei sogni e nella Smorfia. Uno di questi dal gusto un po’ misterioso è la caffeomanzia, l’arte divinatoria legata alla lettura dei fondi di caffè.






Che il caffè sia spesso fonte di leggende, storia e anche misteri è un dato di fatto, come già visto in articoli precedenti. Ad esempio molti sono i significati legati al caffè nell'interpretazione dei sogni e alla caffeomanzia ovvero la lettura dei fondi di caffè.

La Caffeomanzia, vale a dire la tecnica di lettura dei fondi del caffè per predire il futuro, è una disciplina molto antica, ben più antica di quanto non si creda. Fa parte della più ampia branca della tasseomanzia che comprende discipline come la lettura dei fondi del thè, del vino, etc. Fondamentalmente coincide con l’invenzione del caffè stesso dato che ha sempre incuriosito tutti quanti in modo naturale la possibilità di riconoscere delle forme nei segni lasciati dal caffè sul fondo delle tazzine. Da associare quelle forme a degli eventi attesi tramite un banale simbolismo, il passo è molto breve.  In Europa, nelle forme in cui la conosciamo noi, la caffeomanzia è presente dall’800 ed è figlia delle influenze ottomane.

La lettura dei fondi di caffè non può essere effettuata con il caffè espresso o con la moka ma con il caffè greco, alla turca, egiziano o russo. In pratica tutti i caffè non filtrati.

Tuttavia c’è chi sostiene che grazie alla consistenza cremosa del caffè espresso sia possibile ottenere nelle chiare immagini che si prestano perfettamente alla caffeomanzia. Ad ogni modo per una lettura precisa ed eccellente il caffè prediletto resta quello turco. La caffeomanzia si è diffusa dapprima nei Balcani (durante la massima espansione dell’Impero Ottomano) e verso la fine del XVII secolo in Europa Centrale.

Il caffè turco è un caffè fatto portando ad ebollizione il caffè macinato, in uno speciale pentolino di ottone o rame. Essendo un caffè non filtrato, si presta in maniera ottimale alla lettura dei fondi. Infatti una volta bevuta la “parte liquida”, sul fondo della tazzina restano residui di macinato e acqua.

A prepararlo deve essere la stessa persona che poi leggerà il fondo. La tazza deve essere di colore bianco per far risaltare meglio i segni.

Per realizzare un corretto caffè alla turca servono: un cucchiaio di apposito caffè macinato fine; un cucchiaio di zucchero; una tazza d’acqua; Discorso a parte per lo zucchero: alcuni sostengono che vada tolto poiché il caffè deve essere puro mentre altri sottolineano l’effetto positivo che lo zucchero ha nel fissare le immagini sulla superficie della tazza. Casomai, provate entrambe le possibilità e scegliete in base a quella con la quale vi trovate meglio.

Raccolti gli ingredienti, si fa bollire l’acqua e si versa per metà in una tazza dentro alla quale avremo messo il caffè macinato. Dopodiché si porta nuovamente ad ebollizione il composto. Successivamente, si aggiunge la metà acqua rimasta e si fa bollire per una terza volta.  Infine, si versa tutto dentro una tazza facendo adagiare la polvere sul fondo.





Una volta bevuto il caffè, resterà sul fondo un residuo. Per la lettura dei fondi di caffè si prende la tazzina e si capovolge sul piattino mantenendo la mano sopra e concentrandosi sulla domanda di cui si desidera la risposta. Una volta che la tazzina si sarà raffreddata dovrà essere capovolta nuovamente per procedere con la lettura.

Con il caffè greco il procedimento per la lettura dei fondi è un po’ di verso. Una volta che il caffè viene servito, l’ospite ne berrà la metà lasciando l’altra che conterrà anche la miscela residua.

Adesso arriva il momento di concentrarsi. Si prende la tazzina con il restante caffè e si sorseggia 3-4 volte mentre si pensa a quello che ci interessa sapere dalla lettura. Quando l’ospite si sentirà pronto dovrà prendere la tazzina e far ruotare il caffè rimasto 5 o 6 volte prima di capovolgerlo sopra ad un piatto. La tazzina sempre capovolta viene appoggiata su di un fazzoletto di carta per far raffreddare e asciugare i fondi di caffè. La lettura comincia dall’esterno della tazzina, dove saranno presenti delle forme create da caffè fuoriuscito durante la rotazione della tazzina, per poi procedere con l’interno.




Ciò che si trova sul fondo afferisce alla sfera interiore e immateriale come: amore, affetti, istinto e aspirazioni. Ciò che si trova ai lati concerne la sfera più materiale come: lavoro, soldi, fortuna, incontri, avvenimenti. Tanto più si trova qualcosa vicino al bordo, tanto più si tratta di eventi vicini nel tempo. Ciò che fuoriesce, riguarda il passato. Ciò che sta più in basso riguarda il futuro.




Il bravo caffeomante è quello che riesce ad individuare delle figure, dei simboli o dei segni all’interno del quadro astratto che si trova di fronte. Per fare una buona lettura dei fondi di caffè si deve cercare di vedere ciò che c’è, ma anche lasciarsi suggestionare dalle forme purché ciò avvenga durante una fase di profonda concentrazione. Non abbiate fretta di cercare le risposte giuste. A volte una buona lettura di un fondo di caffè può durare anche più di un’ora. Ci vuole pazienza E, ripeto, concentrazione. L’ideale è riuscire ad entrare in uno stato di meditazione e quiete.